giovedì 8 aprile 2010

TRIBUNALI E VIOLENZA DOMESTICA


Il giudice tipico, ctu, o psicologo che si occupa di mediazione/terapia di famiglia, può possedere lauree e diplomi, ma spesso ha ricevuto pochissimo training sulla violenza domestica, e nessun training riguardo uomini violenti e la paternità. Invece, i tribunali hanno tendenza ad usare stereotipi, pregiudizi contro le donne e teorie fuori moda. Più specificamente, il personale dei tribunali, psicologi e ctu sembrano non valutare:

1. Il profilo dell'uomo violento e le conseguenze gravi sui figli.
2. La tendenza dell'uomo violento a cercare di danneggiare il rapporto che la madre ha con i figli.
3. Quanto raramente questi uomini migliorano, salvo uomini che hanno partecipato per molto tempo ad una terapia che si occupa specificamente di violenza/aggressività.
4. Il fatto che uomini violenti tendono più alla pedofilia.
5. Il fatto che una donna che ha subito per un lungo periodo la violenza, minacce, ecc. di un uomo, ha bisogno di tempo per guarire dalle sue ferite psicologiche o fisiche.
6. Il fatto che gli uomini aggressivi hanno tendenza ad interessarsi tutto ad un tratto ai loro figli quando chiedono l'affidamento, e che tutta questa attenzione improvvisa ha un impatto emotivo molto forte sui bambini che sono stati traumatizzati dal suo comportamento ma che allo stesso tempo vogliono essere amati dal padre.
7. Il fatto che gli uomini violenti si presentano di solito come persone calme e anche simpatiche e ragionevoli al tribunale e spesso prendono il ruolo della vittima che soffre.
8. Il fatto che gli uomini violenti sono figure maschili malsane e che i loro figli spesso saranno pure coinvolti in episodi di violenza domestica e altri tipi di comportamenti aggressivi. (Per qualche ragione, anche un padre fisicamente violento verso la madre non è considerato una figura maschile negativa, mentre che un drogato lo è).
9.Il fatto che per le ragioni menzionate, visite non protette con i figli impediscono la buona guarigione dei figli stessi.

Questa mancanza di informazione sulla violenza domestica può essere aggravata da pregiudizi contro le donne che parlano della violenza subita. Ci sono sempre giudici e ctu pronti a pensare che le donne inventano atti di violenza solo per ottenere qualcosa. Questi casi sono per fortuna abbastanza rari ma creano problemi nel caso di veri atti di violenza e aggressività.

I tribunali esitano molto prima di limitare i contatti tra padri e figli. Spesso il discorso è che visto che tanti padri ignorano o abbandonano i figli, come si fa a non accontentare un padre che vuole veramente vederli? Il comportamento del padre è dunque giudicato con un margine di tolleranza molto maggiore rispetto alle madri. Le visite protette spesso non succedono, e di solito sono abolite non appena il padre si sarà comportato bene per alcuni mesi (cosa che molti padri violenti sono perfettamente in grado di fare).

Il padre violento se ne accorge della grande tolleranza dei triunali, con il risultato che si sente incoraggiato. Moltissime donne mi riferiscono che sembra che questi uomini riescano a comportarsi come vogliono, senza mai essere frenati.

Cosa potete fare?

1. Riunite tutte le prove possibili, testimoni, e documenti che certificano il comportamento aggressivo del vostro ex-partner, per non avere una situazione dove sarà la vostra parola contro la sua.

2. Fate i saltimortali per presentarvi amichevoli, non vindicative, ecc. per cercare di superare e combattere lo stereotipo anti-femminile che domina nei tribunali civili(anche tra giudici e ctu di sesso femminile). Nascondete la vostra rabbia, anche se giustificata, perchè madri che mostrano amarezza o alzano la voce vengono subito giudicate male, anche se questi toni sono generalmente accettatti nei padri.

3. Cercate di parlare in modo concreto e specifico, spiegando perché il comportamento del padre può essere dannoso verso i figli, altrimenti il personale del tribunale arriverà alla conclusione che pensate solo ai vostri proprio interessi.


Lundy Bancroft, psicologo, e psicoterapeuta esperto sugli uomini violenti.

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